Il Comune di Milano ha raggiunto l’obiettivo di restituire alla città uno strumento che di fatto mancava dal 1999: il canone concordato.
Si tratta di una leva con cui vogliamo di dare risposta ad alcune forme di disagio abitativo espresse dalla nostra città. Da un lato, ad esempio, quello delle famiglie che non riescono più sostenere i canoni del mercato privato, ma non hanno i requisiti per le case popolari. Dall’altro, quello dei proprietari dei moltissimi appartamenti ancora sfitti.
A questo fine vengono introdotti degli sgravi fiscali per i proprietari che utilizzeranno dei contratti con questa formula.
Viene inoltre istituita l'agenzia sociale per la locazione, che ha sede negli spazi di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. Gestita dalla Fondazione Welfare Ambrosiano, si occupa delle differenti forme di disagio abitativo con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato sia per i nuovi contratti sia per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità.

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